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"I Paesi che limitano il libero accesso alle informazioni o violano i diritti basilari degli utenti di Internet rischiano di tagliarsi fuori dal progresso del secolo"   Hillary Clinton 21.01.2010

Corso Professionale in Analisi Geobiofisica dell'Ambiente - primavera 2011

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NUOVE BASI PER L'ANALISI GEOBIOFISICA E LA GEOBIOLOGIA l'Istituto GEA - Geobiofisica e Ambiente - si era riproposto, sin dal convegno con il quale si è presentato al pubblico, al SANA del 1997, di avviare contatti con il Forschungskreis fur Geobiologie, il Gruppo di Ricerca per la Geobiologia fondato dal dr. Ernst Hartmann... Leggi tutto...

 

EFFETTI DELLE ZONE GEOPATOGENE SULLA SALUTE  proponiamo l'articolo di un medico del Gruppo per la Ricerca in Geobiologia "dr. E. Hartmann": Frequenza e diagnosi di carichi geopatogeni nella prassi medica. «Il problema della presenza di zone di disturbo in corrispondenza del sito in cui si dorme è molto discusso nell'ambito della classe medica. E' appoggiato da coloro che praticano medicine olistiche (naturopati, omeopati, ecc.)...» Leggi tutto...


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NUOVO STUDIO SVEDESE SUGLI EFFETTI DEL CELLULARE SUL CERVELLO solo il 2% dei bambini e degli adolescenti utilizza gli auricolari «il che è preoccupante - sottolineano i ricercatori svedesi - poiché non sono stati ancora chiariti gli effetti sul lungo periodo dell'esposizione alle onde elettromagnetiche. Al momento si prende in considerazione solo il cosiddetto "effetto termico", ma potrebbero esserci altri fattori indipendenti dal riscaldamento di cui potremmo renderci conto solo dopo molti anni». Leggi tutto... vai ad articolo correlato in inglese.

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IMPRESSIONI DI SARDEGNA   la Sardegna si presta più di ogni altro luogo in Italia a interpretazioni fantasiose sia da parte "ufficiale", sia da parte di chi si dice esperto in "energie sottili". Molte persone ci chiedono cosa ne pensiamo dei supposti "luoghi di guarigione" come le tombe di giganti. Per questo pubblichiamo una serie di contributi, dal nostro punto di vista contrario al mercato new-age delle "guarigioni" facili, su alcuni luoghi significativi della Sardegna preistorica e nuragicaLeggi tutto...

. STATUTO PDF Stampa E-mail

dell’Istituto per l’analisi geobiofisica dell’ambiente GEA

“...visto che nessuna associazione ... potrà sussistere e rimanere unita, anzi si dissolverà e andrà a pezzi se non viene regolata da leggi e i membri di essa non siano disposti a rispettarle ... luoghi e tempi di incontro dovranno essere concordati; dovranno essere stabiliti i criteri per ammettere ed espellere i membri; non si ometteranno inoltre le distinzioni tra le varie cariche e si decideranno le norme secondo cui si svolga ogni cosa. ... Il diritto fondamentale e immutabile di ogni associazione spontanea consiste nel potere di rimuovere i suoi membri qualora trasgrediscano le regole dell’istituzione; non può tuttavia, indipendentemente da chi vi entri a far parte, esercitare alcun diritto di giurisdizione sopra coloro che non vi appartengono
.”

John Locke, lettera sulla tolleranza, 1686

Art. 1. Costituzione e denominazione

E' costituita un'Associazione culturale, con durata illimitata nel tempo e senza scopo di lucro, per la diffusione dell'analisi geobiofisica dell'ambiente denominata: “GEA, istituto per l'analisi geobiofisica dell'ambiente”, abbreviato in “Istituto GEA”, ed in Inglese per il contesto internazionale: Institute for Geobiophysical Environmental Analysis, con acronimo "GEA".
L’Associazione (da qui in poi Istituto) ha sede presso l'abitazione del socio Tesoriere; la sede amministrativa ed altre sedi potranno essere stabilite altrove.
1.1.
L'Istituto così denominato è senza fini di lucro e nel perseguire le sue finalità mantiene la più completa indipendenza da partiti politici, enti confessionali e aziende pubbliche o private.
1.2.
L'Istituto si propone lo scopo di pubblico interesse di promuovere l'analisi geobiofisica dei luoghi quale strumento di salvaguardia del benessere delle persone e di introdurre una visione scientifica moderna e aperta nella ricerca dei campi energetici naturali che causano "zone di disturbo". Si propone inoltre di dar vita ad una nuova scuola di pensiero attraverso la formazione di soci esperti, la ricerca e la divulgazione.
L'Istituto si propone di gestire e pubblicizzare un Registro in cui iscrivere i Soci Esperti, a garanzia dei Soci Esperti stessi e del pubblico interessato.Infine l'Istituto si propone di detenere l’uso e di difendere il significato delle sottoelencate locuzioni: "analisi geobiofisica", “analisi geobiofisica dell’ambiente”, “analisi geobiofisica degli ambienti”, “analisi geobiofisica dei luoghi”, “analisi geobiofisica del luogo”, analisi geobiofisica del sito”; “indagine geobiofisica”, “indagine geobiofisica dell’ambiente”, “indagine geobiofisica degli ambienti”, “indagine geobiofisica dei luoghi”, “indagine geobiofisica del luogo”, “indagine geobiofisica del sito”; “esperto in analisi geobiofisica dell’ambiente”, “esperto in analisi geobiofisica degli/negli ambienti”, "esperto in analisi geobiofisica dei luoghi", “esperto in analisi geobiofisica del luogo”, “esperto in analisi geobiofisica del sito”; “esperto in indagine geobiofisica dell’ambiente”, “esperto in indagine geobiofisica degli/negli ambienti”, “esperto in indagine geobiofisica dei luoghi”, “esperto in indagine geobiofisica del luogo”, “esperto in indagine geobiofisica del sito”; “consulente in analisi geobiofisica dell’ambiente”, “consulente in analisi geobiofisica degli/negli ambienti”, "consulente in analisi geobiofisica dei luoghi", “consulente in analisi geobiofisica del luogo”, “consulente in analisi geobiofisica del sito”, “consulente in indagine geobiofisica dell’ambiente”, “consulente in indagine geobiofisica degli/negli ambienti”, “consulente in indagine geobiofisica dei luoghi”, “consulente in indagine geobiofisica del luogo”, “consulente in indagine geobiofisica del sito”; "analisi geo-biofisica", “analisi geo-biofisica dell’ambiente”, “analisi geo-biofisica degli ambienti”, “analisi geo-biofisica dei luoghi”, “analisi geo-biofisica del luogo”, analisi geo-biofisica del sito”; “indagine geo-biofisica”, “indagine geo-biofisica dell’ambiente”, “indagine geo-biofisica degli ambienti”, “indagine geo-biofisica dei luoghi”, “indagine geo-biofisica del luogo”, “indagine geo-biofisica del sito”; “esperto in analisi geo-biofisica dell’ambiente”, “esperto in analisi geo-biofisica degli/negli ambienti”, "esperto in analisi geo-biofisica dei luoghi", “esperto in analisi geo-biofisica del luogo”, “esperto in analisi geo-biofisica del sito”; “esperto in indagine geo-biofisica dell’ambiente”, “esperto in indagine geo-biofisica degli/negli ambienti”, “esperto in indagine geo-biofisica dei luoghi”, “esperto in indagine geo-biofisica del luogo”, “esperto in indagine geo-biofisica del sito”; “consulente in analisi geo-biofisica dell’ambiente”, “consulente in analisi geo-biofisica degli/negli ambienti”, "consulente in analisi geo-biofisica dei luoghi", “consulente in analisi geo-biofisica del luogo”, “consulente in analisi geo-biofisica del sito”, “consulente in indagine geo-biofisica dell’ambiente”, “consulente in indagine geo-biofisica degli/negli ambienti”, “consulente in indagine geo-biofisica dei luoghi”, “consulente in indagine geo-biofisica del luogo”, “consulente in indagine geo-biofisica del sito”; e le locuzioni: "percezione geobiofisica", "tecniche di percezione geobiofisica"; "percezione geo-biofisica", "tecniche di percezione geo-biofisica"; "geologia percettiva"; "laboratorio di geologia percettiva"; "autovalutazione percettiva"; "laboratorio di autovalutazione percettiva"; "percorso percettivo"; "percorsi percettivi"; tali locuzioni sono registrate dall’associazione con la registrazione del presente statuto; questo a difesa dei Soci Esperti e del pubblico, per impedire l’uso improprio dei termini e il loro utilizzo da parte di persone prive della formazione professionale fornita dall’Istituto o a scopi commerciali per propagandare prodotti.

1.3.
L'Istituto opera nella ricerca ambientale portando il prezioso contributo dell'analisi energetica per lo studio di particolari ecosistemi o di particolari aree che, senza questo apporto, non sono completamente comprensibili nelle interrelazioni tra i vari fattori.L’Istituto si occupa di salvaguardia dell’ambiente in termini di processi energetici e si dedica allo studio e alla ricerca ambientale finalizzando tale studio a far comprendere al più vasto pubblico la necessità del rispetto delle leggi energetiche naturali che governano l'ambiente.
1.4.
L’Istituto stabilisce un’accezione particolare e ristretta del termine scientifico "Geobiofisica" e la introduce nel linguaggio specifico formulando le seguenti definizioni:
Analisi Geobiofisica
: ambito disciplinare che studia le relazioni tra gli organismi viventi e le dinamiche energetiche del pianeta;
Analisi (o indagine) Geobiofisica dell’ambiente (o del sito, del luogo, dei luoghi): lo studio percettivo delle energie naturali presenti nell'ambiente, condotto da persone con formazione tale da distinguere e classificare le percezioni indotte dagli scambi energetici presenti nell'ambiente. Rappresenta l'applicazione pratica dell’Analisi Geobiofisica e si ottiene restringendo il campo di indagine al microterritorio e agli insediamenti abitativi.
Le precedenti definizioni sono registrate dall’Istituto con la registrazione del presente statuto.
1.4.1.
L’Analisi Geobiofisica è vista dall’Istituto come un aspetto della ricerca scientifica che:
-
si fonda sulla base empirica di osservazioni sistematiche e non esclusivamente sulla misurazione e su analisi quantitative;
-
si esprime con la creazione di modelli coerenti, cioè con l’interconnessione dei dati osservati in una rete logica e coerente di concetti.
L’Analisi Geobiofisica è una parte della ricerca che si occupa di qualità più che di quantità e si fonda su un’esperienza largamente condivisa più che su misurazioni, pur quantificando le sue asserzioni ogni volta che questo metodo risulta appropriato.
1.4.2.
L’analisi Geobiofisica, così definita, è inserita dall’Istituto entro il paradigma olistico e sistemico di interpretazione della realtà ed entro l’ipotesi scientifica che descrive il pianeta Terra come l'ecosistema totale, autoregolato.
1.4.3.
L'Analisi Geobiofisica nella pratica dell’analisi energetica dei luoghi è intesa come “arte scientifica” e consiste nell'applicare l'analisi percettiva alla conformazione geologica dei substrati e agli stati energetici connessi; si colloca entro l'analisi energetica dell'ambiente, la quale prevede l'utilizzo di tutte le strumentazioni tecnologiche disponibili ed anche della percezione consapevole umana per trarre tutte le informazioni necessarie sullo stato energetico dell'ambiente analizzato.
1.4.4
. L'Analisi Geobiofisica di spazi confinati ha come suo aspetto particolare l'analisi geobiologica per l'individuazione delle microzone di disturbo che sono da evitare in funzione del mantenimento del benessere e della prevenzione delle geopatologie; il termine "geobiologia" è inteso dall'Istituto GEA nell'accezione datagli dal dr. Ernst Hartmann di geo-biologie, cioè "biologicità del terreno" in relazione alla compatibilità dei luoghi abitativi con una vita sana.
1.4.5.
L’Analisi Geobiofisica è in relazione con le conoscenze della disciplina medica definita "Geopatologia" con la quale scambia dati ed esperienze. La Geopatologia infatti ha ottenuto la dimostrazione che il protrarsi nel tempo dello stress creato dal luogo è un fattore di rischio molto importante per la salute.
1.5.
l'Istituto definisce “Esperto in Analisi Geobiofisica dei Luoghi” (E.A.G.L.) il socio che - possedendo i necessari requisiti di sensibilità, culturali e tecnici previsti dall'Istituto GEA - è in grado di esercitare l’arte scientifica dell'analisi geobiofisica dell'ambiente.
La locuzione “Esperto in Analisi Geobiofisica dei Luoghi”, il suo acronimo (E.A.G.L.) e la sua definizione sono registrate dall’Istituto GEA con la registrazione del presente statuto.
1.5.1.
L'esperto in analisi Geobiofisica dei Luoghi (E.A.G.L.) svolge una funzione di grande importanza e di grande utilità fornendo un importante contributo ad altre discipline che hanno un approccio olistico come la Bio-architettura/Architettura Bioecologica, la Medicina Naturale e le varie tecniche psico-corporee tese al benessere psicofisico e alla prevenzione del disagio, e quindi si relaziona strettamente con la ricerca e la sperimentazione in questi campi.
Compito principale dell'esperto in Analisi Geobiofisica dei Luoghi è l’indagine del territorio per selezionare le zone migliori per l'edificazione, per il riposo e per l'attività.
Compiti accessori, ma non meno importanti, sono la collaborazione con la ricerca archeologica e la collaborazione con la ricerca geologica.
1.6.
Scopo generale dell’Analisi Geobiofisica dell'ambiente è l’individuazione delle vocazioni territoriali, anche in aree ristrette di territorio, rispetto allo stato degli scambi energetici, alla conformazione geologica e idrogeologica e alla situazione geofisica del territorio, cioè la verifica della compatibilità tra utilizzo insediativo e composizione energetica territoriale in modo da proporre al decisore e all’utente delle scelte d’uso del territorio stesso gli utilizzi migliori dei territori antropizzati o che si progetta di antropizzare.
1.6.1.
Scopo particolare dell’Analisi Geobiofisica dei luoghi nel suo aspetto specifico dell'analisi geobiologica per l'individuazione delle microzone di disturbo da evitare in funzione della prevenzione delle geopatologie è permettere all’operatore la determinazione, attraverso una valutazione il più possibile obiettiva e generalizzabile, di zone “neutre” nelle quali sia garantita l'assenza di "zone di disturbo" e in cui la permanenza non alteri lo stato di benessere psicofisico.

Art. 2. Finalità:
Entro i presupposti della promozione del rispetto per l'equilibrio energetico dell'ambiente e in particolare della relativa dimensione umana, l'Istituto promuove attività e iniziative per la realizzazione delle finalità sociali e favorisce lo scambio e la divulgazione di informazioni e materiali tra gli associati.
Sono finalità dell'Istituto:

a) la formazione di una scuola di pensiero in Geobiofisica e Geobiologia;
b)
la formazione e l'informazione in materia di Geobiofisica e Geobiologia;
c)
l'istituzione e la formalizzazione di principi di comportamento operativo, codificati in un Regolamento, e la formazione e il continuo aggiornamento di un "Registro di Esperti in Analisi Geobiofisica dei Luoghi";
d)
la divulgazione presso il pubblico e gli enti interessati dell'importanza dell'Analisi Geobiofisica dell'ambiente per la prevenzione delle geopatologie;

2.1. Sono escluse attività estranee al conseguimento delle finalità sociali.
2.2.
Per raggiungere le finalità sociali l'Istituto, anche in collaborazione con altri enti o associazioni, potrà:

- organizzare eventi informativi e formativi per i Soci;
-
istituire e gestire un Registro dove raccogliere i Soci Esperti;
-
far rispettare il "Regolamento Operativo" istituito intervenendo attivamente presso i Soci;
-
organizzare conferenze, convegni, seminari teorico-esperienziali e conferenze teorico-esperienziali come eventi gratuiti aperti al pubblico allo scopo di far conoscere l'Istituto e le sue finalità;
-
organizzare corsi di aggiornamento per insegnanti di scuole di ogni ordine e grado;
-
organizzare attività di supporto esterno alla didattica per gli allievi di scuole di ogni ordine e grado;
-
promuovere ricerche, rilevazioni, studi e progetti pilota;
-
pubblicare testi, libri e periodici;
-
divulgare libri, articoli e saggi;
-
raccogliere coordinare ed elaborare informazioni e dati;
-
istituire e mantenere contatti ed interscambi con associazioni ed istituzioni di altri Paesi;
-
offrire consulenze e altre attività occasionali agli enti pubblici e ai privati;
-
svolgere attività, rese in conformità delle finalità associative, aventi finalità sociali in regime di convenzione o accreditamento con amministrazioni pubbliche;
-
svolgere altre attività, non rientranti nell'art. 2195 c.c. e rese in conformità delle finalità associative, senza specifica organizzazione e con il versamento di corrispettivi che non eccedano i costi di diretta imputazione.

2.3. I servizi culturali di formazione in Analisi Geobiofisica e Rilevazione Geobiologica offerti dall'Istituto saranno rivolti esclusivamente ai Soci.
2.4.
L'Istituto può svolgere attività commerciale occasionale purché rimanga del tutto marginale rispetto all'attività culturale principale e sia relativa esclusivamente ad argomenti compatibili con i fini sociali, non rientri nelle attività elencate all'art. 2195 c.c., ed sia volta unicamente a finanziare il conseguimento delle finalità sociali.

Art. 3. I Soci
Possono far parte dell'Istituto le persone fisiche maggiorenni la cui attività non è in contrasto con le finalità e con la
scuola di pensiero dell'Istituto e che non hanno alcuna relazione con l'occultismo né con la produzione, la vendita o il
consiglio di oggetti o materiali "pseudo-schermanti", chiamati genericamente "schermature", basati sul "pensiero
magico" e proposti per l'annullamento, la riduzione o la schermatura delle zone di disturbo naturali e/o degli effetti
dei campi magnetici ed elettromagnetici tecnici (escludendo i materiali tecnologici prodotti in modo scientificamente
corretto per la schermatura dei campi tecnici).

I Soci sono tutti coloro che, condividendo i fini associativi, si propongono di intraprendere un percorso di informazione e
formazione permanente in Analisi Geobiofisica dell'ambiente e nella rilevazione geobiologica delle zone di disturbo, e a tal fine hanno presentato domanda scritta di iscrizione, accolta dal Consiglio Direttivo, dichiarando di voler partecipare alla vita associativa e di accettare senza riserve lo Statuto con l'allegato Regolamento Operativo, le attività, le finalità e il metodo dell'Istituto.
Fra i Soci dell'Istituto esiste parità di diritti e di doveri. Il numero dei soci è illimitato.
L'adesione all'Istituto è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo.
Gli interessati ad associarsi presentano una domanda di iscrizione; i dati personali contenuti in tale domanda possono essere utilizzati dall’Istituto solo a fini di legge e per informare gli associati stessi delle attività associative, mentre non possono essere utilizzati a scopo commerciale. Responsabile della gestione dei dati è il membro del Consiglio Direttivo con responsabilità di Tesoriere dell’Istituto.
Il Consiglio Direttivo è tenuto a deliberare sull'accettazione dei nuovi soci entro 30 giorni dalla presentazione della domanda di iscrizione verificando che non sussistano condizioni perchè il richiedente non possa essere ammesso.
Il Presidente dovrà quindi avvisare il richiedente dell'esito della delibera e in caso di accettazione chiedere la formalizzazione dell'iscrizione con il versamento della quota di iscrizione.
Contro il rifiuto di ammissione è ammesso appello, entro 30 giorni dalla comunicazione, al collegio dei Revisori.
I richiedenti che avranno ottenuto il consenso all'iscrizione dovranno ottemperare al pagamento di una quota di adesione all’Istituto e successivamente di una quota annuale; il versamento di tali quote consente di ricevere la qualifica di Socio e di partecipare alla vita associativa. Tali quote associative sono corrisposte indipendentemente da specifiche prestazioni.
Il Socio con la responsabilità di Tesoriere rilascerà un'attestazione del versamento.
Per i soci Esperti la quota di iscrizione all'Istituto comprende l'iscrizione al Registro degli E.A.G.L.
L'importo delle quote è stabilito dal Consiglio Direttivo e potrà essere modificato nel tempo.
Il versamento della quota annuale deve essere effettuato entro il 30 giugno dell'anno successivo alla scadenza; dopo tale data i soci che non avessero provveduto al versamento, dopo essere stati interpellati e invitati a farlo, saranno considerati decaduti.
I Soci hanno diritto elettorale attivo e passivo per l'elezione del Consiglio Direttivo e del Presidente dell'Istituto.
I Soci hanno diritto di voto per l'approvazione del bilancio e per le modificazioni dello Statuto.
I Soci hanno diritto di usufruire di tutti i servizi dell'associazione.
I Soci si impegnano, nei limiti della disponibilità individuale, a dare la loro collaborazione per la realizzazione dei fini istituzionali dell'Istituto.
I Soci hanno il dovere di rispettare il presente Statuto e il Regolamento interno dell'Istituto; di rispettare lo Statuto e il Regolamento interno di eventuali federazioni o associazioni a cui l'Istituto fosse affiliato; di osservare le deliberazioni adottate dagli organi sociali; di versare regolarmente la quota associativa alla scadenza stabilita; di svolgere le attività associative preventivamente concordate; di mantenere un comportamento conforme alle finalità dell'Istituto; di rispettare il metodo di insegnamento dell'Istituto.
Solo i Soci possono partecipare alla realizzazione dei Progetti dell’Istituto e promuovere attività divulgative e formative, tali progetti e attività dovranno essere autorizzati dal Consiglio Direttivo.
I Soci non possono, senza il consenso del Consiglio Direttivo, cedere i materiali informativi e culturali messi a loro disposizione come servizio associativo a soggetti esterni all’Istituto che ne facciano un utilizzo editoriale, didattico o commerciale.
Possono essere nominati eventuali Soci Referenti dell'Istituto a livello locale scelti preferibilmente tra i Soci Esperti dal Consiglio Direttivo ai soli fini organizzativi.
3.1.
Tra i Soci si distinguono:
3.1.1
. Soci Esperti:
I Soci Esperti sono i Soci che avendo svolto un sufficiente percorso di formazione sono stati iscritti nel Registro degli Esperti in Analisi Geobiofisica dei Luoghi gestito e pubblicato dall'Istituto GEA.
I soli Soci Esperti possono definirsi e pubblicizzarsi come "Esperti in Analisi Geobiofisica dei Luoghi" in proprie attività professionali, carta intestata, biglietti da visita, ecc.
I Soci Esperti rappresentano in modo particolare l'Istituto in quanto i loro nominativi sono resi visibili dall'Istituto al pubblico.
I Soci Esperti sono particolarmente vincolati al rispetto del Regolamento Operativo allegato al presente Statuto.
3.1.2.
Soci Onorari (honoris causa):
I Soci Onorari sono di norma chiamati a far parte dell'Istituto dal Consiglio Direttivo per meriti riconosciuti in un campo professionale o culturale. Sono inseriti tra i Soci senza alcun onere e possono essere riconfermati di anno in anno con apposita delibera del Consiglio Direttivo.
3.2.
La qualità di Socio si perde per decadenza, recessione o esclusione; la decadenza, la recessione e l'esclusione non danno luogo a indennizzi o rimborsi di alcun genere.
3.2.1.
Il Socio che non effettua il versamento della quota annuale entro il 30 giugno dell'anno successivo, se in questo periodo è stato invitato dal Consiglio Direttivo a regolarizzare la sua posizione, avendo avuto un congruo periodo di tempo per ovviare ad eventuali dimenticanze o per risolvere eventuali problematiche è considerato decaduto.
La decadenza è invece immediata se vengono meno le condizioni di cui all'art. 3 del presente Statuto per cui era stata possibile l'iscrizione all'Istituto; in tal caso la decadenza è automatica e va solo notificata al Socio da parte del Presidente.
3.2.2.
Il Socio che voglia recedere dall'Istituto lo può fare in ogni momento dandone avviso scritto al Presidente dell'Istituto.
3.2.3.
L’esclusione è possibile per i seguenti gravi motivi:
a)
per comportamenti o attività in diretto contrasto con i contenuti del presente Statuto, e in particolare con gli scopi sociali e il loro raggiungimento;
b)
per comportamenti o attività che in qualsiasi modo arrechino danno – anche morale – all’Istituto.
Il Socio viene escluso dall'Istituto con delibera del Consiglio Direttivo. Avverso l'esclusione è ammesso il ricorso al Collegio dei Revisori; il parere del Collegio dei Revisori è inappellabile.

Art. 4. Organi sociali

Sono organi preposti al funzionamento dell'Istituto:
-
l'Assemblea dei Soci;
-
il Presidente;
-
il Consiglio Direttivo;
-
il Collegio dei Revisori;
Non sono previsti compensi per le cariche sociali, ma è previsto il rimborso delle spese necessarie allo svolgimento delle mansioni inerenti.

Art. 5. L'Assemblea dei Soci

L’Assemblea dei Soci è il momento fondamentale di confronto, atto ad assicurare una corretta gestione dell’Associazione ed è composta da tutti i soci in regola con i versamenti delle quote associative, ognuno dei quali ha diritto ad un voto. L’Assemblea dei Soci è ordinaria o straordinaria.
L'Assemblea dei Soci deve essere convocata almeno una volta l'anno; inoltre deve essere convocata quando se ne ravvisa la necessità e quando ne è fatta richiesta motivata da almeno un decimo degli associati.
All'inizio di ogni Assemblea, ordinaria o straordinaria, il Presidente, o il Vice Presidente, assume la presidenza dell'Assemblea e nomina un segretario per redigere il verbale.
Nell’assemblea ordinaria o straordinaria hanno diritto di voto i soci che sono in regola con il versamento della quota di iscrizione annuale. Non ci si può associare, nè si può rinnovare l'iscrizione all'atto dell'assemblea.
Le deliberazioni prese dall’assemblea ordinaria o straordinaria e i bilanci approvati saranno rese note ai Soci dal segretario verbalizzatore mediante avviso scritto da inviarsi successivamente alla stesura del verbale.
I membri del Consiglio Direttivo e il Presidente non possono votare nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in deliberazioni che riguardino la loro responsabilità.
Tutti i Soci presenti hanno diritto di intervento;
ogni Socio dispone di un solo voto;
ogni Socio, ad esclusione del Presidente, può rappresentare un solo altro Socio, purché munito di delega scritta.
La convocazione dell’assemblea ordinaria o straordinaria dovrà essere effettuata mediante avviso da inviarsi ai Soci almeno 15 giorni prima della data prevista;
la convocazione dovrà contenere indicazione del luogo, della data e dell'ora della prima e della seconda convocazione, nonché l'ordine del giorno da dibattere.
In prima convocazione l'Assemblea ordinaria o straordinaria è valida con la presenza di almeno la metà degli associati.

In seconda convocazione l'Assemblea ordinaria o straordinaria è valida con qualsiasi numero di Soci presenti.
5.1.
L'Assemblea ordinaria dei Soci:
L'Assemblea ordinaria dei Soci è convocata almeno una volta l’anno con delibera del Consiglio Direttivo entro sei mesi dalla chiusura dell’anno sociale.
Tale assemblea:
- delibera a maggioranza semplice dei presenti e dei rappresentati;
- approva il rendiconto contabile dell'esercizio sociale precedente;
- elegge ogni quattro anni il Consiglio Direttivo e nomina i Revisori;
- stabilisce le linee generali del programma di attività dell’Istituto.
5.2.
L'Assemblea Straordinaria è convocata per modificare lo Statuto o per sciogliere l'Istituto.
L'Assemblea Straordinaria segue le stesse modalità dell'Assemblea ordinaria; le sue deliberazioni hanno validità se approvate con il voto favorevole della maggioranza dei presenti eccetto che per lo scioglimento dell’Istituto per il quale occorre il voto favorevole dei tre quarti dei presenti.
Tale assemblea:
- delibera sulle richieste di modifica dello statuto;
- delibera sullo scioglimento dell'associazione e sulla nomina del liquidatore o dei liquidatori.

Art. 6. Il Presidente dell'Istituto

Il Presidente dell’Istituto è anche il Presidente del Consiglio Direttivo, ed è il rappresentante legale dell'Istituto; è eletto dall'assemblea tra i Soci che si sono candidati alla Presidenza. In sua assenza o impedimento giustificato il Presidente viene sostituito dal Vice Presidente.
-
Segue l'organizzazione dell'Istituto e coordina i vari settori di intervento nel quadro delle linee approvate dal Consiglio Direttivo e dall’assemblea dei Soci.
-
Vigila perché le deliberazioni del Consiglio Direttivo siano messe in atto.
-
Nomina all'interno del Consiglio Direttivo il Vice Presidente e il Tesoriere; può attribuire ulteriori incarichi ad hoc ai rimanenti Consiglieri.
-
Convoca il Consiglio Direttivo ogniqualvolta lo ritiene necessario dandone avviso ai Consiglieri almeno 15 giorni prima.
-
Ha con il Tesoriere la firma sui conti correnti dell'Istituto.

Art. 7. Il Consiglio Direttivo
-
è investito di ogni potere decisionale sulle iniziative da assumere e sui criteri da seguire per il conseguimento e l'attuazione delle finalità sociali.
-
accoglie o respinge le domande di ammissione all'Istituto;
-
compila e approva il rendiconto contabile di fine esercizio da presentare all'Assemblea dei Soci.
-
designa i membri del Collegio dei Revisori, anche tra gli esterni all'Istituto;
-
delibera le convocazioni dell'Assemblea dei Soci;
-
formula il Regolamento Interno all'Istituto per il funzionamento e l'organizzazione interna.
-
propone o rinnova Progetti associativi; valuta le iniziative che sono proposte dai Soci approvando quelle che ritiene di maggior priorità rispetto al conseguimento delle finalità associative;
-
designa, preferibilmente tra i Soci Esperti, i Responsabili di Progetto quali referenti dei Progetti approvati;
-
nomina eventuali Soci Referenti locali;
-
conferisce mandati di consulenza;
-
delibera atti di collaborazione con altre associazioni;
-
stabilisce l'importo delle quote sociali;
-
cura la parte finanziaria dell'Istituto;
-
delibera gli investimenti patrimoniali.
7.1.
Il Consiglio Direttivo dell'Istituto è composto da un minimo di tre a un massimo di sei membri, escluso il Presidente; in caso di dimissioni o di decadenza di un Consigliere si procede alla surroga interpellando, in ordine di voti ricevuti, i candidati non eletti alle ultime elezioni associative che abbiano preso voti; in caso di riduzione sotto i tre membri nonostante la surroga il Consiglio Direttivo si ritiene decaduto e deve indire le elezioni sociali per la rielezione di tutti i suoi componenti.
Il numero dei Consiglieri da eleggere è stabilito da tre a sei dall’assemblea dei Soci in funzione del numero di iscritti e della miglior amministrazione dell’Istituto.
7.2.
I membri del Consiglio Direttivo e il Presidente dell'Istituto sono eletti dall’assemblea dei Soci ogni quattro anni e possono essere rieletti. Le eventuali dimissioni dalle cariche sociali vanno rassegnate in forma scritta e motivata.
7.3.
Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono prese a maggioranza dei presenti e in caso di parità prevale il voto del Presidente o, in assenza del Presidente, il voto del Vice Presidente.
Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono valide se sono presenti il Presidente (o in sua assenza, il Vice Presidente)
e la metà dei consiglieri in carica. Se la metà dei consiglieri risulta frazionata va arrotondata per eccesso (esempi: oltre al Presidente, 5 consiglieri in carica: metà = 2,5 à 3 consiglieri necessari; Oltre al Presidente, 3 consiglieri in carica: metà = 1,5 à 2 consiglieri necessari).
Le riunioni del Consiglio Direttivo in caso di urgenza o di impossibilità di riunione materiale dei suoi membri possono essere svolte in via telematica con gli idonei mezzi informatici; la validità di tali "riunioni telematiche" segue le stesse regole poste per le riunioni "di fatto"; decisioni di particolare importanza saranno comunque ratificate alla prima riunione "di fatto" successiva alla "riunione telematica".
7.4.
Le cariche sociali che devono essere istituite nel Consiglio Direttivo sono le seguenti:
7.4.1.
Il Vice Presidente
-
fa le veci del Presidente in sua assenza;
-
è responsabile del Registro degli Esperti e del rispetto del Regolamento Deontologico da parte dei Soci Esperti;
-
propone l’utilizzo delle quote di iscrizione al Registro.
Il Vice Presidente, come il Presidente, deve conoscere e saper gestire l'organizzazione dell'Istituto e i suoi vari settori di intervento.
7.4.2.
Il Tesoriere
ha il compito di verificare la consequenzialità delle decisioni prese dal Consiglio Direttivo e di segnalare l'eventuale conflitto con precedenti disposizioni assembleari o con le norme statutarie, ed eventualmente di impedirne l’approvazione o la ratifica;
ha il compito di redigere e sottoscrivere i verbali del Consiglio Direttivo, e con il Presidente di conservare la corrispondenza dell'associazione in entrata e in uscita.
Amministra la gestione finanziaria dell’Istituto per cui:
-
verifica che le decisioni prese dal Consiglio Direttivo trovino il necessario sostegno finanziario;
-
presenta il bilancio all'approvazione del Consiglio;
-
svolge tutte le mansioni inerenti alla gestione contabile;
-
ha la firma sui conti correnti dell'Istituto;
-
ha un rapporto diretto con il Collegio dei Revisori.
7.5.
Le cariche sociali che possono essere istituite attribuendole anche al di fuori del Consiglio Direttivo sono le seguenti:
7.5.1.
I Soci Referenti Locali
Il Consiglio Direttivo può nominare, preferibilmente tra i soci Esperti, un Referente Locale. Compito di questo Socio è di coordinare i Soci presenti nella zona per l’organizzazione di attività locali dell'Istituto e di informare il Consiglio Direttivo delle opportunità di intervento o di presenza nelle situazioni locali.
Il Presidente può all'occorrenza estendere le convocazioni al Consiglio Direttivo anche ai soci Referenti Locali.
La carica di Referente Locale termina al decadere del Consiglio Direttivo che la ha attribuita e può essere rinnovata.
7.5.2.
I Soci Responsabili di Progetto
Le finalità istituzionali dell'Istituto sono perseguite anche con progetti settoriali che si chiudono con la realizzazione degli obiettivi in essi prefissati; sono esempi di tali progetti l'organizzazione di un evento, una specifica collaborazione su una tematica di ricerca, ecc.  I Progetti possono essere proposti dai membri del Consiglio Direttivo o dai Soci e sono avviati solo dopo l'approvazione del Consiglio Direttivo. I Progetti approvati dal Consiglio Direttivo hanno come referente un Socio Responsabile di Progetto nominato dal Consiglio Direttivo preferibilmente tra i Soci Esperti. Il Socio Responsabile di Progetto è responsabile di un Progetto dal suo avvio alla sua conclusione; può coordinare un piccolo Gruppo di Progetto che ha il compito di coadiuvarlo nella realizzazione degli obiettivi prefissati.
Il Responsabile di Progetto, una volta che il progetto è stato approvato dal Consiglio Direttivo, ha la più ampia autonomia organizzativa per quanto concerne la realizzazione degli obiettivi di progetto ed è libero di nominare collaboratori scegliendoli tra i Soci. Il Responsabile di Progetto ha l’obbligo di relazionare al Consiglio Direttivo sugli esiti del Progetto quando questo può ritenersi concluso oppure quando se ne ravvisi l’opportunità; il Presidente può estendere all’occorrenza le convocazioni al Consiglio Direttivo anche ai Responsabili di Progetto.
Il Socio Responsabile di Progetto gode del rimborso di tutte le spese dimostrabili necessarie per la realizzazione del Progetto.

Art. 8. Il Collegio dei Revisori

Il Consiglio Direttivo nomina i membri del Collegio dei Revisori composto da due o tre membri designati anche tra i non soci. Tale nomina è gratuita e va ratificata dall’assemblea dei Soci.
8.1.
I membri del Collegio dei Revisori durano in carica quattro anni e possono essere designati nuovamente; possono assistere, senza diritto di voto, alle riunioni del Consiglio Direttivo; vigilano sulla corretta amministrazione dell'Istituto e sul conseguimento delle finalità sociali.
8.2.
I membri del Collegio dei Revisori possono essere investiti dal Consiglio Direttivo delle prerogative di Collegio Arbitrale per dirimere vertenze interne all’Istituto.
8.3.
I membri del Collegio dei Revisori svolgono anche tutti gli altri compiti eventualmente previsti per legge per tale organismo.

Art. 9. Le elezioni del Consiglio Direttivo e del Presidente
Le elezioni sociali si tengono ogni quattro anni e si svolgono durante l’assemblea annuale dei Soci.
Il Consiglio Direttivo uscente ha il compito di deliberare la data delle elezioni sociali con un anticipo di almeno 30 giorni.
Il Consiglio Direttivo uscente ha il compito dare avviso delle elezioni nella comunicazione inviata ai Soci per la convocazione dell’assemblea annuale.
Questo avviso dovrà essere inviato ai Soci almeno 15 giorni prima della data dell’assemblea.
9.1.
Tutti i Soci in regola con il versamento della quota di iscrizione per l'anno in corso hanno diritto di votare e di candidarsi alle cariche associative. Non è possibile regolarizzare i versamenti sociali in via diretta il giorno stesso delle elezioni.
9.2.
Il Presidente uscente presiede l’assemblea e nomina come scrutatori uno o due Soci; questi Soci scrutatori hanno il compito di raccogliere le candidature e di controllare la validità dei voti e delle candidature sull’elenco dei versamenti messo a disposizione dal Tesoriere dell’Istituto.
L'assemblea decide il numero di Consiglieri del successivo Consiglio Direttivo e le candidature valide pervenute devono essere almeno quante i consiglieri da eleggere.
I Soci possono dichiarare la loro candidatura nei momenti successivi all’apertura dell’assemblea, ma prima dell’inizio delle procedure di voto.
I Soci scrutatori devono dichiarare o esporre le generalità dei candidati; dovranno essere ben evidenziati i candidati al Consiglio Direttivo e i candidati alla carica di Presidente.
Ai candidati è concesso un tempo per esporre le loro proposte prima del voto, tempo che sarà stabilito dal Presidente dell’assemblea in modo uguale per ciascun candidato.
9.3.
Deve essere predisposta una scheda elettorale per l'elezione del Presidente e dei Consiglieri. La scheda elettorale è composta di un foglio con lo spazio per esprimere le preferenze; le preferenze esprimibili sono una per il Presidente e per i Consiglieri sono pari al numero stabilito di Consiglieri da eleggere.
Il voto per le elezioni sociali è segreto e viene scrutinato dai soci Scrutatori.
Risultano eletti i candidati che hanno ottenuto il maggior numero di voti. In caso di parità di voti ottenuti è eletto il candidato maggiore di età.
I nominativi degli eletti devono essere comunicati a voce a tutti i presenti dai Soci scrutatori e successivamente per iscritto a tutti i Soci dal Segretario dell’assemblea assieme alle decisioni prese e ai bilanci approvati.

Art. 10. Risorse ed esercizio finanziario
Il finanziamento delle attività dell'Istituto per l'ottenimento degli scopi sociali è ottenuto principalmente con le quote di iscrizione.
Le quote sociali non sono trasmissibili né rivalutabili.
Le quote sociali, o parti di esse, non possono essere chieste in restituzione in caso di decadenza, di recessione o di esclusione del socio dall’Istituto.
L'attività dell'Istituto è finanziata inoltre da:
-
eventuali contributi volontari di terzi;
-
eventuali contributi volontari dei Soci per il sostegno alla realizzazione delle attività sociali;
-
eventuali corrispettivi che non eccedono i costi di diretta imputazione (divisione delle spese) per attività rivolte ai Soci i cui costi eccedano le disponibilità formate dalle quote associative e dagli altri contributi ricevuti;
-
fondi erogati da enti pubblici;
-
ricavato di attività commerciali occasionali e marginali compatibili con il rispetto degli scopi sociali;
-
rendite di eventuali beni acquistati con questi introiti.
Altri contributi, anche di non associati, possono essere costituiti da sponsorizzazioni a sostegno dell'attività dell'Istituto.
10.1.
L'anno sociale e di conseguenza l'esercizio finanziario dura dal 1 gennaio al 31 dicembre.
Ogni anno il Consiglio Direttivo predispone un Rendiconto Contabile economico-finanziario dal quale devono risultare suddivise per voci analitiche le entrate, i beni e i contributi ricevuti, le spese e gli oneri sostenuti.

Il Rendiconto Contabile deve essere accompagnato da una Relazione Illustrativa e deve essere approvato dall'Assemblea dei Soci entro sei mesi dalla chiusura dell'anno sociale.
10.2.
Il Socio Responsabile di un Progetto deve presentare al Consigliere Tesoriere un bilancio che dimostri la trasparenza delle operazioni e permetta il rimborso delle spese sostenute. Se tale bilancio di Progetto non è presentato al Consiglio Direttivo entro la data di discussione del bilancio consuntivo dell’Istituto, il rimborso delle spese potrà non essere liquidato.

Art. 11. Il Fondo Comune

Il fondo comune dell'Istituto è formato dai contributi degli associati, ai quali si possono aggiungere:
- i beni acquistati con questi contributi;
- eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio;
- apparecchiature scientifiche o tecniche di proprietà dell'Istituto;
- donazioni di beni di modesta entità economica.
11.1.
Durante la vita dell’Istituto i Soci non possono chiedere la divisione del Fondo Comune, né pretenderne alcuna parte in caso di recesso, decadenza o esclusione.
Non è possibile distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi o riserve.
11.2.
In caso di scioglimento dell'Istituto il patrimonio netto residuo, dedotte le passività, sarà devoluto ad un ente che persegua finalità di utilità generale non contrastanti con quelle previste dal presente Statuto.
L'Assemblea Straordinaria nominerà uno o più liquidatori scegliendoli tra i Soci e ne determinerà i poteri.

Art. 12. Disposizioni finali

Per quanto non stabilito nel presente Statuto si osservano, in quanto applicabili, le disposizioni del Codice Civile e la normativa vigente.

Allegato 1: REGOLAMENTO OPERATIVO per i soci Esperti in Analisi Geobiofisica dei Luoghi

= = =

Il testo del presente Statuto è stato approvato dall'assemblea straordinaria dei soci del 2010 svoltasi a Verona.