| LA GEOBIOFISICA VA A SCUOLA: PROGETTO SCUOLA |
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Per stimolare nei giovani la sensibilità verso il proprio territorio e per favorire lo sviluppo di queste capacità di percettività, sensitività e intuitività l'Istituto GEA Geobiofisica e Ambiente ha ideato dei progetti rivolti alle Scuole al fine di sensibilizzare allievi e insegnanti verso un nuovo approccio alle tematiche ambientali. Sviluppare la conoscenza del proprio territorio, approfondire il legame con ciò che ci circonda e nel quale spesso affondano le nostre radici, imparare a relazionarsi con l’ambiente divenendo fruitori coscienti, tutto questo è possibile sviluppando la capacità di ascoltare - attraverso l’utilizzo del corpo e dei sensi - ciò che l’ambiente ci offre. Le conoscenze proprie della Geobiofisica hanno radici molto antiche e sono state patrimonio di molti popoli e questo grazie alla conoscenza e all’utilizzo delle capacità di sensitività, percettività e intuitività ora in gran parte accantonate e non più coltivate, soprattutto in Occidente. Addentrarsi nelle tematiche della Geobiofisica significa quindi riscoprire queste capacità che il ritmo della vita frenetica ci ha fatto accantonare, tornando al contempo a riallacciare quei fili che ci legano al ritmo e all’armonia dell’ambiente e della natura. I bambini, gli adolescenti, i ragazzi, vanno accompagnati in questo cammino e questo è possibile attraverso la sensibilizzazione al silenzio interiore, la concentrazione, l’ascolto tramite i cinque sensi, unitamente ad un lavoro sul corpo che è parte fondamentale dei percorsi didattici proposti, attuati con modalità differenti a seconda dei cicli coi quali si lavora. I bambini della scuola dell'infanzia e del primo ciclo delle Primarie vengono avvicinati all’argomento attraverso il racconto e la fiaba che diverranno poi motivo di verbalizzazione, di drammatizzazione e riproduzione grafica. Tramite l’utilizzo dell’immaginazione, della visualizzazione e della propria sensibilità percettiva impareranno ad ascoltare, a percepire ed a comunicare con l’ambiente. Per gli allievi dei cicli superiori delle Primarie e delle Scuole secondarie
di primo grado (medie) il lavoro sul corpo è utile per scioglierlo, permettendo così il miglior fluire dell’energia, e per calmare e rallentare il respiro sino a giungere ad una maggiore concentrazione ed interiorizzazione. Gli esercizi di rilassamento e di visualizzazione permettono ad ognuno di entrare in contatto con la parte più profonda e bella di sé, mentre alcuni giochi all’aperto, possibilmente in un ambiente naturale, sono finalizzati alla conoscenza, alla comunicazione e al contatto con l’ambiente attraverso i cinque sensi. L’invito è spesso quello di sentirsi divenire parte integrante della natura ed osservare il mondo intorno con gli occhi di una foglia, di un seme, di un granello di sabbia, giungendo a conoscere dall’interno i meccanismi della natura e sperimentando direttamente cicli e processi naturali. In ultimo gli allievi sono invitati a percorrere liberamente uno spazio scelto, vivendolo il più apertamente possibile, alla ricerca del proprio spazio. Una lezione di geofisica e di geobiofisica completano l’esperienza e sono utili a fornire risposte e chiarimenti ai partecipanti, sia allievi che insegnanti. Gli spazi scelti sono spesso dei luoghi di culto antichi, i così detti siti sacri di cui il nostro territorio è ricchissimo. Questi luoghi sono stati utilizzati ripetutamente, e in tempi successivi, dalle diverse etnie che si sono succedute e sono caratterizzati da peculiarità geologiche del sottosuolo che spesso si ripetono in altri siti ad essi accomunati dallo stesso dedicatario (dedicazione agli stessi santi o alla Vergine ecc.). Il sito viene proposto dopo un approfondito studio geologico e geofisico, associato ad un rilevamento geobiologico (testato da più rilievi in cieco), studi che spesso forniscono contributi ed indicazioni per un approfondimento della conoscenza del "Bene Ambientale" in oggetto. Con questa esperienza i ragazzi hanno l’opportunità di entrare in contatto con l’energia dentro e fuori di loro e in molti si evidenzia una grande sensibilità, ricettività e capacità di ascolto. Prendendo contatto con la loro parte più profonda scoprono nuove risorse giungendo spesso a migliorare il loro rapporto con gli altri e il loro rendimento. Questa proposta, che può essere realizzata in un breve arco di tempo o essere protratta per alcuni mesi, vuole essere un suggerimento per gli insegnanti sensibili a questi aspetti del vivere, che desiderano sperimentare, insieme ai propri allievi, un approccio all’ambiente basato sulla comunicazione e sulla percezione e al contempo desiderano accompagnarli nell’esplorazione del territorio e nella lettura del costruito attraverso una nuova chiave di lettura.
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